Magdi Cristiano Allam, nazi Islam

Pietro lamanna, Giuseppe laiso,
Vescovo Issam John Darwich,
Magdi Cristiano Allam,
Faltas Magdi, Maurizio MirandLa
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Magdi Cristiano Allam,
mia adesione piena e
convinta al cristianesimo
ha corrisposto all’abbraccio
di Gesù Cristo, vero Dio e vero
Uomo, nel contesto di una fede
che concependo l’uomo a immagine e somiglianza di Dio, accoglie nel proprio seno, in modo
armonioso, fede e ragione. Il mio
approdo al cristianesimo, vissuto
come la dimora naturale di fede e
ragione, è stato possibile grazie
al sodalizio con un altro binomio
indissolubile: verità e libertà, magistralmente impressi nel passo
tratto dal Vangelo secondo San
Giovanni che recita
“...conoscerete la
verità e la
verità vi renderà
liberi”.
Fede e ragione, verità e libertà,
hanno da sempre contrassegnato la mia esistenza sin da quando
ero musulmano. Ancor prima del
mio battesimo, promossi, il 4 luglio 2007 in Piazza S. Apostoli
a Roma, la “Manifestazione contro l’esodo e la persecuzione dei
cristiani in Medio Oriente e per la
libertà religiosa nel mondo”. Nel
mio intervento condannai il terrorismo islamico: “Siamo qui per
dire: “Basta!” ai profanatori della
libertà religiosa e ai dissacratori
di un Dio trasformato in un’ideologia dell’odio, della violenza e
della morte”. Ma denunciai anche “quest’Europa ammalata di
relativismo e accecata dall’ideologismo del multiculturalismo,
che rinnega i propri valori e tradisce la propria identità che affondano le proprie radici nella fede e
nella cultura giudaico-cristiana”.
salviamo i cristiani
Nella stessa piazza a Roma riproposi la manifestazione “Salviamo i cristiani” il 18 luglio 2012,
rivendicando il riconoscimento
dello status di rifugiato
politico ai cristiani che
subiscono persecuzioni
nei loro Paesi d’origine
per motivi di ordine religioso.
Sulla scia di questa missione volta a salvaguardare il diritto alla vita,
alla dignità e alla libertà
dei cristiani in Oriente,
l’Associazione “Salviamo i cristiani”, presieduta dalla scrittrice Silvana
De Mari, ha ospitato lo
scorso 5 aprile presso
la Sala Convegni Verità
e libertà in via Benedetto Marcello 26 a Milano, Monsignor
Issam John Darwich, siriano,
vescovo della regione libanese
della Bekaa. All’incontro hanno
partecipato il pastore Giuseppe
Laiso e il pastore Nabil Youssef,
a testimonianza della fraternità
cristiana. Monsignor Darwish ha
coraggiosamente denunciato “il
complotto internazionale volto a
sradicare i cristiani dalle loro terre in Medio Oriente”. Facendo riferimento al vero e proprio genocidio dei cristiani in corso in Siria,
ha ammonito l’Europa: “la Siria
si è trasformata nel covo degli
estremisti islamici provenienti da
diversi Paesi. Se l’Europa non si
opporrà allo sterminio dei cristiani in Oriente, subito dopo verrà il
suo turno”. A suo avviso “è importante aiutare i cristiani non solo
per un motivo umanitario, ma anche per difendere le nostre radici
cristiane che sono comuni all’Europa. Aiutare i cristiani in Medio
Oriente significa proprio questo:
riappropriarci delle nostre fondamenta storico-culturali”.
Il Mediterraneo era cristiano
la Storia ci svela che fino al Settimo secolo tutto il Mediterraneo
era cristiano.
Solo attraverso le guerre, i massacri e le conversioni forzate, le
sponde meridionali e orientali sono state islamizzate. Dopo
aver costretto alla fuga gli ebrei,
ora è il turno dei cristiani. Se noi
europei lo consentiremo, peggio
ancora collaborando con i terroristi islamici così come purtroppo
sta accadendo in Siria, la definitiva scomparsa del cristianesimo
in Medio Oriente farà esplodere
la guerra santa islamica per la
conquista dell’Europa. Difendere i cristiani d’Oriente significa
anche difendere la nostra fede, i
nostri valori e la nostra civiltà cristiana d’Europa