KING SAUDI ARABIA, cristiano dhimmi pecora stupido,

[ di GIuSEPPE LAISo. GLI OSTACOLI ] Nel Vangelo secondo Matteo, ci viene riportata la preghiera che il Signore ci insegnò: “ padre nostro che sei nei cieli, sia, santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, anche, in terra come è fatta in cielo. Dacci oggi il nostro pane quotidiano; rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno. poiché a te appartengono il regno, la potenza e la gloria, nei secoli dei secoli. Amen”. (Matteo 6:9-13). Vogliamo riflettere insieme su questa speciale preghiera, che viene ripetuta da milioni di persone e su tutta la terra. Spesso ci fermiamo solo nella seconda parte: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. e sia lodato il Signore per il soccorso che ci dà, in mille modi e giorno per giorno, anno per anno. Vogliamo tuttavia considerare di questa preziosa preghiera una richiesta particolare: “venga il tuo Regno” ( UNIUS REI KINGDOM ).. Ancora nel Vangelo di Matteo, capitolo 9, versetti 35-38, leggiamo: “Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il Vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo la folla, ne ebbe compassione, perché, era stanca e sfinita come pecore che, non hanno pastore. allora egli disse ai suoi discepoli: La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. Pregate dunque il Signore della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse” (Matteo 8:35-38). Purtroppo in questi nostri tempi pare che il popolo di Dio sia occupato in molte direzioni, non abbia più possibilità di pensare al Regno di Dio e non abbia più compassione per le anime che si perdono senza il “Pastore”. La Chiesa evangelizza poco o nulla. Non dimentichiamo che nella sola Inghilterra i musulmani hanno comprato ben 300 chiese cristiane, in disuso e le hanno trasformate in moschee. La Regina Elisabetta presenziò alla cerimonia d’inaugurazione della moschea del Regent Park, che è costata più di 7 milioni di dollari. Nel libro del Profeta Aggeo, leggiamo di una situazione molto difficile del Popolo di Dio: “il signore risvegliò lo spirito di Zorobabele... e lo spirito di tutto il resto del popolo; essi vennero e cominciarono a lavorare nella casa del Signore degli eserciti, loro Dio”. (Aggeo 1:14). Per capire questo testo, è utile ricordare il contesto, l’insieme del capitolo. Il popolo di Dio era molto occupato, ma unicamente per la propria casa. I versetti 9 e 10 ce ne danno un’idea molto chiara: “Voi v’aspettavate molto, ed ecco v’è poco; e quanto l’avete portato in casa, io ci ho soffiato sopra. Perché? dice l’Eterno degli eserciti. A motivo della mia casa che giace in rovina, mentre ognuno di voi si dà premura per la propria casa. Perciò il cielo, sopra di voi, è rimasto chiuso, sì che non c’è stata rugiada, e la terra ha ritenuto il suo prodotto”. La Parola di Dio è sempre valida. Non si tratta, al momento per noi, di costruire un altro edificio di muratura. Mi sembra necessaria la costruzione di un tempio spirituale che è di grande importanza agli occhi di Dio. In Matteo 16:18 Gesù ha detto: “Io edificherò la mia Chiesa e le porte dell’inferno non la potranno vincere”. E l’apostolo Paolo scrive: “Noi siamo infatti collaboratori di Dio, voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio”(1 Corinzi 3:9). Nell’epistola agli Ebrei, capitolo 11, versetto 10, ci viene detto che, “Dio è architetto e costruttore”. Ciò significa che noi siamo soltanto i suoi operai, quelli che portano e preparano le pietre per il divino costruttore. Alcune pietre sono vicine a noi: le nostre famiglie, i nostri vicini e i nostri conoscenti. Quando è stata l’ultima volta che, abbiamo condotto nella casa di Dio, al divino costruttore, una di queste pietre preziose? Altre pietre sono invece molto lontane, in terre africane, indiane, o altre terre di missioni. Gloria a Dio per quanti si alzano
per rispondere alla chiamata del Maestro. Le preghiere e il sostegno finanziario sono preziosi per l’opera del Signore: “Ed essi vennero, e cominciarono a lavorare nella casa del Signore”(Aggeo 1:14). Il nome di Aggeo significa gioioso. Sì, c’è grande gioia nel servizio fedele del Signore. Sarei infedele nel mio messaggio verso il Signore e verso di voi, se non vi dicessi che il servizio e la fedeltà richiedono anche il superamento di molti ostacoli. Gesù ha detto: “Un discepolo non è più grande del Maestro; ma ogni discepolo ben preparato sarà come il suo maestro” (Luca 6:40). “Nessuno che abbia messo la mano all’aratro e poi volga lo sguardo indietro, è adatto per il regno di Dio” (Luca 9:62). Seguire Gesù costa più d’ogni cosa, ma non seguirlo costa ancora di più. Gesù diceva a tutti: “Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a sé stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la propria vita per amor mio, la salverà. Infatti, che serve all’uomo guadagnare tutto il mondo, se poi perde o rovina sé, stesso?” (Luca 9:23-25). Siamo sfidati a perseverare nella sua Parola per essere veramente discepoli; conosceremo la verità, e la verità ci farà liberi. Liberi dunque di ubbidire ai comandamenti divini, di servire il prossimo e di soffrire, forse perfino morire. Corrie ten Boom, una grande evangelista olandese, reduce dai famigerati lager nazisti, conosciuta, come la Vagabonda per il Signore, era solita recitare, una sua meravigliosa poesia, pensando al cielo: Quando entrerò in quella città d’incanto, e tutto intorno i santi appariranno, spero che, allora qualcuno mi dirà: “È su tuo invito, che, io sono qua”. Con questa libera determinazione facciamoci coraggio, e fortifichiamoci nella Parola di Dio, poiché, stà scritto nell’epistola agli Ebrei: “Avendo dunque, un grande sommo sacerdote, che è passato attraverso, i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, stiamo fermi nella fede che professiamo. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi, in ogni cosa, senza commettere, peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno” (Ebrei 4:14-16). TUTTI ALL’OPERA John Maxwell, autore del libro “Sii tutto ciò che puoi essere” scrive: “La vita è il dono più prezioso che abbiamo ricevuto da Dio. Noi non possiamo scegliere quanti anni di vita vivremo, ma possiamo scegliere quanta vita avranno questi anni che vivremo!” Ogni credente è un collaboratore di: Dio e anche tu sei dunque un collaboratore, una collaboratrice di Dio. La Bibbia dice: “Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se, Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio” (2 Corinzi 5:20). Nulla ha maggior significato per gli uomini se non realizzare che, Dio ha mandato nel mondo il suo unigenito Figlio affinché chiunque, creda in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Dio si muove in modo misterioso e compassionevole per compiere le sue meraviglie.

KING SAUDI ARABIA, perché, non sono, anche io, un cristiano dhimmi pecora stupido, come tutti gli altri? [] lo so, piacciono molto, tutti i cristiani pecora, per tutti i farisei assassini come te! [ la risposta è semplice ]: " io non sono un cristiano! " per me Gesù il Figlio di Dio, vero Dio e vero uomo? lui per me, è soltanto un amico! ed io sono seduto sul trono di JHWH, insieme a lui.. quindi, tu prendi rapidamente le tue decisioni per continuare a vivere!